TESTIMONIANZE – 06/09/2012

Carissimi amici, sono stato recentemente a Medjugorje, e volevo portarvi speciale testimonianza su questa piccola località del Comune di Čitluk.

Ricorrendo spesso allo sciopero della fame e persino della sete, per sensibilizzare sulla condizione dei detenuti, mi ha innanzitutto colpito il fatto che la Madonna, la Regina della Pace, abbia molte volte raccomandato la pratica del digiuno.

 

Il digiuno che è divenuto oggi prevalentemente una forma di protesta, uno strumento di lotta pacifica per condurre delle battaglie civili, in realtà avrebbe, quindi, anche una solida base religiosa, che però tutti noi abbiamo completamente smarrito e dimenticato.

 

A tal proposito, riporto di seguito alcuni messaggi inerenti le rinunce e il digiuno.

 

“Oltre che al cibo, sarebbe bene rinunciare alla televisione, perchè dopo aver guardato i programmi televisivi, siete distratti e non riuscite a pregare. Potreste rinunciare anche all’alcool, alle sigarette e ad altri piaceri. Sapete da voi stessi ciò che dovreste fare.” (8 dicembre 1981);

 

“Digiunate. Il digiuno è di grande importanza nella vita spirituale. Durante quest’ultimo quarto di secolo il digiuno è stato dimenticato in seno alla Chiesa cattolica.” (31 maggio 1984);

 

“Con il digiuno e la preghiera potrete ottenere tutto ciò che chiedete.”  (25 ottobre 1983);

 

“Cari figli. Vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore è quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L’elemosina e le opere di carità non possono sostituire il digiuno.” (21 luglio 1982);

 

“Vorrei che la gente in questi giorni pregasse con me. E che preghi il più possibile. Che inoltre digiuni il mercoledì e il venerdì; che ogni giorno reciti almeno il Rosario: i misteri gaudiosi, dolorosi, e gloriosi.” (14 agosto 1984);

 

“Pregate e digiunate. Tutto ciò che potete fare per me è pregare e digiunare. E’ tutto ciò che mi aspetto da voi.” (8 novembre 1983).

 

Ho visitato la comunità Cenacolo di Suor Elvira, la Comunità che si occupa del reinserimento delle persone con problematiche varie, dalla tossicodipendenza all’alcolismo.

 

Sono salito sulla collina delle Apparizioni, il Podbrdo.

 

Ho ascoltato la testimonianza di Ivo, il ragazzo di Biakovicj, a cui la Madonna avrebbe promesso che farà ricrescere la gamba amputata, e subito mi è venuto in mente il miracolo di Calanda, nella Spagna del 1600.

 

Ho anche ascoltato l’interessante testimonianza di Draga Vidovic, che ha trascorso l’infanzia e la prima giovinezza con i ragazzi di Podbrdo, gli stessi ai quali quel fatidico 24 giugno 1981 apparve la Regina della Pace. Draga ha raccontato molte cose, alcune anche di carattere strettamente personale. In particolare, ha raccontato di aver molto digiunato, affinchè la Madonna le facesse incontrare un bravo giovane con cui formare una famiglia. Ha raccontato anche di aver pregato molto intensamente per un semplice mattone, ed evidentemente per ciò che sopra vi era scritto, senza sapere che un altro giorno si sarebbe sposata proprio con la persona a cui era riconducibile quello stesso mattone.

 

Durante l’apparizione del 2 settembre 2012 a Mirjana, mi ha colpito il fatto che diverse persone, apparentemente del tutto normali e sane, abbiano percepito degli strani fenomeni nel cielo. Io non ho potuto riscontrare alcunchè, ma c’era chi raccontava del sole pulsante e chi, invece, in un bar poco distante il luogo dell’apparizione, mi riferiva di aver visto dei dischi blu nell’orizzonte.

 

La sera del 2 settembre in albergo, una signora molto cordiale e dai modi eleganti, mi ha raccontato di aver potuto percepire più o meno lo stesso fenomeno del sole pulsante, l’anno precedente. Volendo osservare un metodo ed un rigore giornalistico debbo, anzi, dirvi, che la stessa signora mi riferiva anche di aver visto, sempre nel contesto di tale fenomeno, l’immagine della Madonna.

 

Per portarvi una ulteriore testimonianza, durante l’apparizione del 2 settembre 2012 a Mirjana ero ai piedi della collina e mi sono voltato verso una donna che era a me contigua, per sapere se secondo lei l’apparizione fosse ancora in corso oppure fosse terminata. Questa persona, aprendo le mani e portandondole avanti al busto, mi diceva di sentire in quel momento un vento molto forte, anzi, più precisamente, mi diceva: “e non sente che vento forte che soffia”. Questa donna quindi mi faceva intendere chiaramente che l’apparizione era ancora in corso. Posso dirvi che questa persona, questa donna, era seduta proprio accanto a me, ma io, diversamente, e in quel preciso istante in cui mi riferiva circa il forte vento, non ho potuto constatare alcuna minima manifestazione atmosferica ventosa.

 

Per completezza, posso poi riferirvi che una ragazza che si trovava nel mio stesso albergo, mi ha gentilmente mostrato, tramite il suo apparecchio digitale, una fotografia nella quale, inspiegabilmente, si sarebbe materializzata l’immagine della Madonna.

 

Una volta rientrato a Roma, ho preso contatti con una mia conoscente che è stata già tre volte a Medjugorje. Quindi, narrati i fatti a cui avevo assistito, questa persona a sua volta mi ha riferito un episodio ugualmente interessante. In particolare, mi ha riferito di aver visto, molti anni fa e durante una apparizione notturna, una striscia luminosa nel cielo. Constatata la presenza di questa strana luce, quindi, si sarebbe immediatamente rivolta alla persona che in quel momento gli era vicina, al fine di condividere l’attenzione su quel suggestivo evento. Tuttavia, la persona che in quel momento gli era vicina, avrebbe detto, invece, di non poter assolutamente percepire quella luce.

 

Non sono in grado di giudicare questi fenomeni, nè ho evidentemente l’autorità, l’autorevolezza e la competenza per giudicare complessivamente il fenomeno Medjugorje. Posso però dirvi che a Medjugorje si va soprattutto per fede ed anche ad essere colti dalla sindrome di Tommaso, non può comunque farsi a meno di riscontrare un fatto straordinario: così tanta gente che prega, si confessa e si comunica. Così tanta gente che a seguito di questo pellegrinaggio decide di aggiustare la rotta della propria esistenza.

 

Posso altresì aggiungere che oggi le persone ed il mondo intero sono assetati di speranza e questa affannosa ricerca della speranza, che non viene soddisfatta dall’esito degli incontri dei potenti, dai G8 o dai G20, trova una risposta, invece, in qualcosa di più ristretto, oserei dire in un G3: Fatima, Lourdes e Medjugorje. 

 

In sintesi, è stata sicuramente una bella esperienza, appagante sia sotto il profilo spirituale sia sotto il profilo della curiosità intellettuale.

 

Ho pensato di inserire anche alcune fotografie per coloro che, per ragioni personali, di salute o economiche non possono recarsi a Medjugorje.

 

Vi auguro una buona ripresa delle attività.

 

Giuseppe Maria Meloni

 

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