IMGPress – 25/10/2010
(25/10/2010) – C’è chi è preoccupato perchè l’Italia è spaccata in due, in centrodestra e in centrosinistra e c’è chi è preoccupato perchè il paese va geograficamente spaccandosi in due, in Nord e Sud d’Italia. Lo dichiara in una nota Giuseppe Maria Meloni, presidente di Clemenza e Dignità che aggiunge: “Ma a ben vedere questa non è un’Italia spaccata in due ma in 60 milioni di persone. Siamo diventati – prosegue – un popolo di individualisti, di solisti, ognuno gioca per sé, ognuno si occupa solo del suo orticello, e non importa se le colture del vicino si sono ammalate e vanno seccandosi, non importa se gli altri confinanti non hanno neanche l’acqua per innaffiare, l’unica cosa importante è che le tue piante crescano sempre più verdi e rigogliose. Certi modelli persuasivi – osserva – ci hanno insegnato che per sopravvivere devi ignorare l’altro, e per emergere devi danneggiarlo se non ucciderlo. Inoltre, in tante zone d’Italia, l’assenza delle Istituzioni ha accentuato un senso di profonda solitudine che ha stimolato un diffuso ragionamento di autonomia e di autosufficienza. Se non in un ambito puramente familiare, strettamente circoscritto a padri, madri e figli, – continua – in Italia non esiste più un minimo senso della comunità. Mancando il senso della comunità, è andato di molto attenuandosi anche il sentimento della solidarietà tra la gente. Siamo ancora tutti dei convinti sostenitori della famiglia, ma nella realtà quotidiana – sottolinea – non sopportiamo neanche i nostri parenti. Siamo ancora tutti dei convinti sostenitori della famiglia, ma nella realtà quotidiana non possiamo vedere neanche la famiglia che abita al piano di sotto, o la persona anziana che ci abita di fronte. Persino il rivolgere un saluto a un conoscente, che – rileva – rappresenta una norma di civiltà e di buona creanza, viene condizionato dall’utilità che quella persona può direttamente o indirettamente conferirci. Quanto è triste – sostiene – l’Italia di oggi, pure il tanto criticato yuppismo e tutta la passata produzione dell’individualismo, alla luce della situazione odierna divengono dei fenomeni tutto sommato di scarsa rilevanza. La Chiesa – dice ancora Meloni – da sempre offre il suo preziosissimo contributo per un’Italia più unita e solidale, ma solo la politica, può tentare di ricucire i legami anche umani di questo paese. Un potentissimo mezzo di rieducazione al senso di comunità e al senso di fratellanza, sarebbe dunque una politica nuovamente improntata al bene comune, all’interesse di tutti, senza escludere nessuno. Una politica – conclude – che sappia unire, che sappia guardare a tutta la società nella sua interezza, ai giovani e agli anziani contemporaneamente, agli operai e agli imprenditori allo stesso tempo, all’ambiente e allo sviluppo, alla giustizia e alle condizioni di vita dei detenuti, alla sicurezza e all’accoglienza degli immigrati e, quindi, a tutte quelle situazioni che apparentemente possono sembrare in contraddizione e non conciliabili, ma che componendo effettivamente la realtà nella sua completezza, meritano ciascuna la dovuta attenzione da parte della politica.”

