IMGPress – 31/01/2011

(31/01/2011) – Il nostro Paese sta attraversando un momento difficile. C’è una crisi anche della coscienza dell’uomo, nel senso che è sempre più raro, riscontrare nell’uomo di oggi, credente o non credente che sia, una autoanalisi dei propri comportamenti, un riconoscimento e una ammissione delle proprie colpe, una volontà di migliorarsi e di perfezionarsi. Lo dichiara in una nota Giuseppe Maria Meloni, presidente di Clemenza e Dignità. “Probabilmente – prosegue – per i non credenti è prevalso il ragionamento che il fatto di non credere possa esimerli pure dall’ascoltare la propria coscienza, e per i credenti è invece prevalso il ragionamento che sia inutile guardarsi dentro, perchè basta credere appena nei limiti della superficialità, per pulire comunque la coscienza da qualsiasi colpa. Tutto ciò – osserva – produce e sta producendo la rottura degli argini che separano il bene dal male, le acque dei due fiumi si mescolano, divenendo praticamente indistinguibili. In questa situazione – rileva – diventa anche oggettivamente difficile realizzare il bene comune per il Paese, perché risulta ormai poco chiaro cosa sia il bene e cosa sia il male. Non è chiaro ad esempio – aggiunge – se sia un valore la famiglia fondata sul matrimonio o se invece sia un valore la possibilità di esprimere del tutto liberamente la propria sessualità, non è chiaro se sia un valore una gioventù trascorsa sui libri o spesa per apprendere un mestiere oppure se sia un valore una gioventù spesa nel vizio e nella vendita del corpo. Povera Italia, – dice Meloni – dove tutti si guardano allo specchio, ma nessuno si guarda dentro.” “Neanche i mezzi di comunicazione più persuasivi – sottolinea – saranno poi in grado di invertire questa nostra rotta. Le esigenze commerciali sono fondamentali e se è difficilissimo fare ascolto con l’anima, è molto facile fare ascolto con un bel corpo.” “L’unica cosa che forse – afferma – potrà salvarci da questa terribile confusione tra il bene e il male è l’esempio: nell’antica Grecia c’erano gli eroi, noi per fortuna abbiamo i nostri Santi.” “A questo proposito – conclude – auspichiamo che la prossima beatificazione di Giovanni Paolo II, a cui l’iniziativa di Clemenza e Dignità è dedicata, possa essere oltre che un evento mediatico, una grande occasione di autoanalisi e di riflessione interiore, una occasione per cui rileggendo la vita di questo Grande Papa, possano attenuarsi i dubbi e le incertezze del popolo italiano su ciò che è bene e su ciò che è male, su ciò che è un valore e su ciò che non lo è.”

Share Button
SOCIETA': MOMENTO DIFFICILE PER L'ITALIA
Giustizia: Clemenza e Dignità; anche quest’anno ricomincia conteggio morti nelle carceri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *