IMGPress – 02/11/2010
(02/11/2010) – Tra i tanti problemi dell’Italia, in questo particolare momento di crisi, ci sono soprattutto le gravi difficoltà delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori, senza poi poter dimenticare la spaventosa piaga della disoccupazione giovanile. Lo afferma in una nota Giuseppe Maria Meloni, presidente di Clemenza e Dignità, che aggiunge: In questa fase così delicata ci sarebbe tanto da fare, un lavoro quasi ciclopico, ma il treno di colpo si è fermato sui binari all’interno della galleria, il controllore e il personale sono scesi perchè in disaccordo tra loro e neanche l’altoparlante interno delle carrozze ha annunciato ai passeggeri, quello che è successo o che sta realmente succedendo. E’ più o meno questo – spiega – lo stato d’animo degli italiani, in questo specifico momento storico. Lo stato d’animo – prosegue – del passeggero, abbandonato a se stesso, che non capisce perché il treno non riparte e non sa prevedere neanche quando ripartirà. Con estrema umiltà, – continua Meloni – sento il dovere di rivolgere un accorato appello, anzi molto di più, una preghiera alle persone con maggiore senso di responsabilità di questo paese: facciamo ripartire questa benedetta locomotiva chiamata ITALIA, basta con i gossip e con i veleni, torniamo ad occuparci degli assillanti problemi concreti del paese, dei bisogni reali della gente, degli affanni e delle sofferenze quotidiane della popolazione. Stare ancora fermi sui binari – osserva – vuol dire non solo che in un’ottica di competizione internazionale, tanti altri treni anche meno competitivi, potranno giungere prima del nostro alla destinazione prevista, ma vuol dire soprattutto minare ancora di più il rapporto di fiducia dei cittadini, di quei cittadini-passeggeri, nei confronti della politica, delle Istituzioni e del complessivo sistema paese. Difatti, – conclude – può apparire superfluo ma è comunque necessario sottolinearlo, ogniqualvolta un mezzo di trasporto inspiegabilmente si ferma, senza accennare alcun minimo segnale di ripresa, alla fine poi tutti i passeggeri scendono.

