IMGPress – 20/08/2010

(20/08/2010) – Il corrispettivo del male perpetrato alla società, attraverso la commissione di fatti di reato, attualmente è dato dalla sofferenza psichica e fisica patita dal reo durante il tempo di privazione della sua libertà. E’ quanto afferma in una nota Giuseppe Maria Meloni, presidente di Clemenza e Dignità. “Si tratta, però, – prosegue – di un finto corrispettivo che in realtà cela solo le esigenze di un monito e di una generale dissuasione dal compiere fatti contrari alla legge. Difatti, queste sofferenze individuali, – sostiene – sono solo fini a se stesse, tutt’al più possono soddisfare i più intimi bisogni di vendetta delle persone direttamente offese dal reato, ma non costituiscono un autentico corrispettivo per la comunità, non hanno alcuna capacità di soddisfare e di risarcire la società del male complessivamente patito. Ai fini della pacifica convivenza civile, dello sviluppo e dell’utilità collettiva, – osserva – quella privata disperazione e quella sofferenza individuale sono ininfluenti, si tratta di una disperazione e di una sofferenza del tutto sterili e inutili. Oltretutto, – dice Meloni – sempre a voler sottolineare la finzione di tale corrispettivo, si impiegano ingenti risorse pubbliche e sempre più se ne impiegheranno, proprio per mantenere questo regime di inutile sofferenza. Per risarcire veramente la società del male patito, per meritare la riabilitazione, la piena riammissione all’interno della società, – aggiunge – è necessario trasformare la pena in un comportamento attivo, in una sofferenza riparatrice, in una azione positiva e relativo vantaggio per tutti gli altri cittadini che si sono mantenuti onesti. In tanti casi, – rileva – il lavoro intellettuale o manuale, prestato gratuitamente per le tante esigenze della collettività, potrebbe avere una funzione perfettamente riparatrice del male perpetrato, ristabilendo la giustizia. Il carcere – conclude – certamente non potrà mai sparire dall’orizzonte punitivo, ma ormai per non tradire il progresso e il nostro cammino di civiltà, dovrebbe rimanere solo per i reati gravi e per i soggetti che siano realmente pericolosi.”

Share Button
Giustizia: Meloni (Clemenza e Dignità); nelle carceri tanta sofferenza inutile
LO AFFERMA IN UNA NOTA GIUSEPPE MARIA MELONI, PRESIDENTE DEL MOVIMENTO CARCERI: CLEMENZA E DIGNITÀ, RIFORMARE LA PENA CON LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *