InfoOggi – il diritto di sapere (www.infooggi.it) – 26/09/2011
ROMA, 26 SETTEMBRE 2011– “Ci sono i veri detenuti, le cui condizioni di vita, come è noto, sono drammatiche, e ce ne sono molti altri, ugualmente detenuti, anzi assai più numerosi dei primi, che scontano quotidianamente la loro penosa detenzione forzata a casa: oltre un milione di giovani italiani disoccupati.” E’ quanto afferma in una nota Giuseppe Maria Meloni, Presidente di Clemenza e Dignità. “I primi – prosegue – battono le stoviglie oppure le inferriate per protesta, i secondi sembrano ormai colti da una diffusa rassegnazione, come se avessero perso molta speranza.” “I giovani – osserva – essendo molto più numerosi dei detenuti, ed in linea generale, non avendo commesso alcun reato, ancor di più meriterebbero uno sciopero totale della fame e della sete per sensibilizzare sulla loro ingiusta condizione.” “Per i veri detenuti, – aggiunge – in prospettiva, la soluzione del problema potrebbe risiedere in un provvedimento di clemenza, mentre per gli altri, la situazione risulta essere assai più complessa.” “Difatti, – conclude Meloni – a parte gli scontati discorsi di circostanza, il nostro Paese sta letteralmente consegnando il tempo della gioventù ai social networks, non sta investendo per la formazione di nuove famiglie, e strutturalmente sembra aver perso la voglia di futuro, la voglia di programmare e di investire, la voglia di costruire qualcosa di nuovo.”

