L’UNICO quotidiano indipendente di Roma – 05/09/2011

Lunedì 05 Settembre 2011 10:16

(L’UNICO) “Lo Stato non è un direttore spirituale, lo Stato punisce i rei non perché possegga un’autorità sulle anime, sulle coscienze dei singoli, ma semplicemente perché le loro condotte hanno leso dei beni ritenuti d’importanza pubblica, i beni la cui salvaguardia consente una pacifica ed ordinata convivenza civile all’interno dello Stato stesso“. Lo dichiara in una nota Giuseppe Maria Meloni, Presidente di Clemenza e Dignità. “Premesso ciò, – prosegue – possiamo arrivare a comprendere quanto sia errata la nostra attuale concezione di pena, vista prevalentemente come sofferenza individuale, privata, come sofferenze del corpo e pure dell’anima fini a se stesse”. “In una visione pubblicistica che è l’unica che consente allo Stato di punire, – osserva Meloni – la pena non può essere un fatto puramente privato ed intimo, la pena deve essere vista sempre in un contesto sociale, deve essere in grado di reintegrare con gli altri e nella società, deve essere in grado di ricomporre quella frattura con l’ordinamento, provocata dal comportamento antigiuridico”.

“Ora è evidente – aggiunge – che per ricomporre, per riparare, servono anche degli atteggiamenti positivi, serve il proposito, serve il fare, serve l’azione, mentre a poco o a nulla possono rilevare i pianti, le urla e le grandi disperazioni individuali”. “Proprio per aderire alla tesi della pena come fatto pubblico, che è l’unica corretta e legittima, – conclude Meloni – nei molteplici casi per cui il ricorso alla detenzione non trovi giustificazione nel plausibile pericolo per la collettività, la pena può e dovrebbe consistere in un’azione risanatrice, in un fatto positivo, in un concreto vantaggio per gli altri associati che non hanno contravvenuto alle leggi“. (L’UNICO)

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Giustizia: Clemenza e Dignità; pena dovrebbe essere un fatto positivo per la collettività...
LETTERE & COMMENTI CARCERI, CLEMENZA E DIGNITÀ: LA PENA DOVREBBE CONSISTERE IN UN FATTO POSITIVO PER LA COLLETTIVITÀ

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