IL VELINO – 11/10/2010
Roma, 11 OTT (Il Velino) – “Ancora oggi quando si discute delle problematiche del lavoro, parte il solito disco, con una musica che suona piu’ o meno sempre cosi’: la precarizzazione del mondo del lavoro e il posto fisso che non esiste piu'”. Lo dichiara in una nota Giuseppe Maria Meloni, presidente di Clemenza e Dignita’. “L’attuale crisi economica, – prosegue – sta pero’ aprendo degli scenari molto piu’ vasti del mero precariato, scenari inediti e diversi, di cui si parla molto poco, e che vanno coinvolgendo quasi tutti indistintamente.” “Alla luce della crisi – rileva – sarebbe opportuno parlare non solo del precariato ma anche dello sconforto dei giovani che cercano il lavoro ma non lo trovano neanche come precari. Sarebbe opportuno parlare anche dell’ansia del professionista che deve versare i contributi previdenziali ma i suoi clienti lo pagano in ritardo o non lo pagano affatto.” “Alla luce di questa crisi – aggiunge – sarebbe opportuno parlare del commerciante che non riesce a pagare i suoi fornitori oppure dell’artigiano che se sopravvive non sa come pagare le tasse e l’affitto della bottega. Cosi’ come sarebbe opportuno anche parlare della frustrazione dell’imprenditore che a malincuore deve dire ai suoi operai: questo mese non ci sono soldi in cassa.” “Solo chi e’ completamente avulso dalla realta’ – osserva – puo’ negare che il lavoro sia ormai divenuto il primo problema dell’Italia.” “Per affrontare questa questione esplosiva, – conclude – oltre a provvedimenti tampone, servirebbero subito dei progetti per le nuove generazioni, una generale rimeditazione normativa e fiscale delle diverse figure professionali, delle serie programmazioni di medio e lungo termine, e quindi dei veri e propri piani produttivi e industriali, che restituissero un po’ di avvenire a tutti quelli che debbono continuare a lavorare e a tutti quelli che debbono ancora iniziare.”

