COMUNICATO – Ripreso da ‘IL VELINO’ – 18/05/2009
Roma, 18 mag. – “I dati Istat sul Pil nel primo trimestre di quest’anno, chiariscono che stiamo vivendo una crisi reale. Ma al contempo non è sbagliato sostenere che sia in atto anche una collettiva crisi psicologica”. Lo dichiara in una nota Giuseppe Maria Meloni, presidente di Clemenza e Dignità, che aggiunge: “Questa crisi a differenza di altre, legate prevalentemente al petrolio e all’approvvigionamento energetico, è una crisi anche psicologica, nel senso post traumatico.” “Sono crollati – prosegue – i miti che hanno largamente influenzato le mentalità contemporanee dei sistemi economici e finanziari mondiali. I miti che apparivano eterni, che ci rassicuravano e ci garantivano: il libero mercato, i super manager, le banche d’affari, Wall Street, le grandi case automobilistiche, le multinazionali, l’onnipotenza americana.” “Ritrovare la fiducia, quale meccanismo mentale – osserva – mai come in questo caso, presupporrà l’adozione di regole certe e nuovi modelli sostitutivi e più credibili di quelli miseramente crollati”. “Auspicando, – conclude – che ora, dopo gli ultimi assetti post guerra fredda, dopo tanta libertà senza regole, libertà senza verità e senza responsabilità, ci sia più spazio per l’uomo, per la famiglia, per la dignità del lavoro, per l’equità e la solidarietà, senza eclissare nella forma e di fatto, l’elemento religioso nell’economia e nell’economia della persona”.

