AgenParl – 11/03/2011

(AGENPARL) – Roma, 11 mar – “Da una parte è vero che la giustizia, quale atto terminale e puro, non ha nulla a che vedere con la mediazione. Ma è pur vero che una giustizia giusta, può scaturire solo dalla preliminare ricerca di un equilibrio, da una preliminare composizione delle diverse esigenze.” Lo dichiara in una nota Giuseppe Maria Meloni, presidente di Clemenza e Dignità, che aggiunge: “Si tratta delle esigenze del cittadino di avere giustizia in tempi rapidi, si tratta della necessità di poter perseguire efficacemente la criminalità, si tratta delle incomprimibili esigenze difensive, si tratta della necessità di garantire la dovuta serenità all’organo giudicante”.

“Adesso – conclude – che si discute nuovamente di riforma della giustizia, qualora ci sottraessimo a questa faticosa e delicata opera di mediazione, difficilmente potremmo giungere ad un risultato migliorativo dell’attuale, difficilmente potremmo giungere al risultato di una vera giustizia, ovvero di una giustizia tendenzialmente giusta”.

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CARCERI, CLEMENZA E DIGNITA': 'SIAMO DIVENTATI I RAGIONIERI DELLA TRAGEDIA'
LETTERE & COMMENTI CLEMENZA E DIGNITÀ, UNA GIUSTIZIA GIUSTA SCATURISCE SEMPRE DA UNA PRUDENTE MEDIAZIONE DELLE DIVERSE ESIGENZE

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